Le migliori 3 pizzerie Napoletane moderne a Roma

Ciao! Se anche tu stai cercando senza successo un ristorante dove mangiare a Roma e hai voglia di una buona pizza napoletana in un’ambiente curato, moderno e non il solito ristorante spartano, questa guida fa al caso tuo.


1.PIZZIUM: Via Piave,9

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Location: Le 3 migliori pizzerie napoletane moderne a Roma

Costi:€€€/€€€€

Pizza consigliata: Toscana, Prosciutto e fichi


2. LA PARIOLINA Viale dei Parioli,93

INSTAGRAM: https://instagram.com/lapariolina?utm_source=ig_profile_share&igshid=8h8cthzdlc63

Le 3 migliori pizzerie napoletane moderne a Roma

Location: 3 migliori pizzerie napoletane moderne a Roma

costi: €€€/€€€€

Pizza consigliata: Amalfi, base rossa con capperi, alici, olive di gaeta e stracciatella.


3. SEU PIZZA ILLUMINATI: Via Angelo Bargoni, 10-18

INSTAGRAM:https://instagram.com/seupizzailluminati?utm_source=ig_profile_share&igshid=6r1u8fz4vsgm

Le 3 migliori pizzerie napoletane moderne a Roma

Location: Le migliori 3 pizzerie moderne a Roma

Costi: €€€€/€€€€

Pizza consigliata: pizza con burrata, tartare di tonno, granella di pistacchio e zeste di lime.

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Che cinefilo sei?

 Viaggio alla scoperta degli appassionati di cinema.

 

 

Ogni cinefilo che si rispetti ha una caratteristica che lo contraddistingue, un suo modo di amare l’arte e di vivere il cinema. Positiva o negativa che essa sia, dobbiamo conviverci ogni giorno.  Ecco allora una piccola caricatura sui pregi e difetti, divisa per categorie. (Ogni riferimento a cose o persone è puramente casuale).

 

 

  • come-studiare-universitaL’ESORDIENTE: Si annida nei commenti di Facebook, sotto post di citazioni di attori famosi, a chiedere il titolo del film . Fa ripetutamente sondaggi e classifiche fini a se stesso di pellicole da vedere nella vita. Nei gruppi social fa repost continui, finendo per essere bannato. Nelle discussioni tira fuori le solite quattro pellicole viste. Fight club è il suo cavallo di battaglia, quando parla con altri più preparati di lui, non può non citarlo, per lui la “Prima regola del Fight Club” è parlare di Fight Club. Ha una lista di film da vedere talmente lunga, che ha dovuto comprare un altro telefono.

 

 

 

  • Collectione-DvD_2.jpgIL COLLEZIONISTA: Solitamente è un appassionato di fumetti e del genere fantastico. Quando vede una luce proiettata nella notte vorrebbe realizzare il suo sogno: andare in giro  vestito da Batman. Colleziona di tutto, ha una teca dove contiene maschere di Batman, V per vendetta,  action figure e gadget di ogni tipo. E’ un eterno scapolone, le donne scappano appena vedono la cameretta tappezzata di pupazzi di Dragonball, e poster di Star Wars. Al polso,indossa l’orologio Casio con calcolatrice, usato da  Walter White in Breaking Bad, aspettando che qualcuno lo riconosca, ma si ritrova a dover dire ad ogni persona: “Sai di chi è questo orologio?”. A 40 anni di solito vive ancora con i suoi.

 

 

 

  • Fantozzi_potemkin.JPGL’ALTERNATIVO: Passa la sua vita a vedere film sconosciuti, più sono introvabili e più ci si appassiona, film che a volte nemmeno i registi ricordano di aver girato. E’ un amante del genere muto e del “cinema dadaista”. Visiona solo pellicole indipendenti in polacco con sottotitoli in tedesco. Odia tutto ciò che è commerciale, anche i centri commerciali. Disprezza infatti i colossal acclamati dal pubblico, credendo di essere superiore a qualsiasi altro essere umano sulla terra. Solitamente partecipa a gare con altri della sua “razza” per vedere chi conosce più titoli sconosciuti. E’ uno dei pochi a pensare che la “corazzata Potëmkin” non sia una cagata pazzesca.

 

 

 

  • Sophia-Loren-2-620x400.jpgL’AMARCORD:  Vede solo film in bianco e nero, passa la vita su Sky classics tra film di Sophia Loren e Totò. Non vuole evolversi, è intrappolato nel passato. L’ultimo film che ha visto al cinema è  “Via col vento“.

 

 

 


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  • LO SPOILEROMANE: Spoilera 365 giorni all’anno, 24 ore su 24. E’ un lavoro a tutti gli effetti, anche dentro casa riesce a rivelare in anticipo cosa c’è per cena. Ad ogni compleanno non riesce a fare sorprese, svelando l’entità del regalo un attimo prima di scartarlo. E’ sempre lo stesso infame, che a natale rivela ai più piccoli che babbo natale non esiste. Su Facebook, si riconosce dalla scritta: *Spoiler alert*, seguita subito dopo dal nome del protagonista di turno che muore, scatenando tra gli utenti una caccia all’uomo. Uscendo dalla sala di un film commenta ad alta voce il finale, rovinandolo alla fila che si appresta ad entrare. Solitamente nei periodi di nuove serie TV non ha amici, costretti ad abbandonarlo per non farsi anticipare il finale di “Gomorra” o “Narcos“. (A proposito Pablo Escobar muore).

 

 

  • riethmuller-bandiera-pirati-in-tp_5448564464842378469f.jpgIL PIRATA:  “Sono veramente euforico!”.(Ogni pirata che si rispetti conosce questa frase). Il pirata è armato di computer da gaming da 7.0 ghz, con l’indirizzo IP criptato. Vede solo film in streaming su canali in russo, scarica di tutto, musica, serie tv, film, water. Non va al cinema dal 1941, anno di uscita del primo computer.

 

 

 

  • 1422976117_italiano-medio-maccio-capatonda-cervello_628.jpgL’ITALIANO MEDIO: E’ grazie a lui se esistono i cinepanettoni, conosce a memoria tutte le battute di De Sica, sfornandole ad ogni uscita con gli amici tamarri per rimorchiare. Si ispira ad Enzo Salvi e alla sua dialettica. Le sue pellicole preferite sono: “Natale a Miami”, “Natale sul Nilo” e “Selvaggi”. L’italiano medio guarda film già visti, va sempre sul sicuro, barcamenandosi tra i canali TV mediaset, facendo incetta di Reality show come il “Grande fratello vip” e soap opere femminili del calibro de: “Il  Segreto“. Si ricorda dell’esistenza del cinema ogni natale, per non perdersi il nuovo film di Checco Zalone.

 

 

  • commando_jpg_363x200_crop_q85.jpgLO SVOGLIATO :  Guarda unicamente Blockbuster d’azione, al fine di rilassarsi, non vuole neanche immedesimarsi nella trama, anzi se non esiste è meglio. Se dopo due minuti dall’inizio del film non parte una sparatoria cambia canale, giustificando l’ardua decisione con la pesantezza della storia. E’ un fans sfegatato di Stallone e Schwarzenegger. Il suo apice è stato raggiunto dall’unione dei due nel film “Escape Plan“.

 

 

  •  critico.jpg L’ESPERTO: Il suo palmarès vanta 894 film visti76 serie TV rigorosamente in lingua originale e 168 biglietti del cinema conservati gelosamente in una cassaforte. E’ un ultras del cinema, conosce tutto di ogni singolo attore, è strapieno di aneddoti su film, di cui nemmeno gli interessati sono a conoscenza. Ad ogni notte degli oscar rimane sveglio fino alle 5, per vedere l’intera diretta e poter scrivere per primo nel suo blog il nome del vincitore. (Solitamente scommette sui nomi dei vincitori, trionfando sempre). Compare in ogni post di cinema con continue recensioni personali di 27 righe non richieste da nessuno. Possiede 7 blog, 4 pagine Facebook e una sala cinematografica con sedie in pelle umana. Essendo laureato al Dams, ha il dovere civico e morale di doverlo dire a tutti in ogni occasione, anche quando si parla delle ricette di Benedetta Parodi. Ha la cameretta tappezzata di poster di film, dal cinema muto ad oggi.

 

 

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  • IL CATALOGATORE : Programma ogni genere di film, ha una lista interminabile, scritta a penna su un foglio marcio e copiata in bella sulle note del telefono, suddivisa per: attore, regista, genere, anno di uscita, film già visti e ancora da vedere. Inizia tre film al giorno, ma non ne finisce nemmeno uno. Si ritrova a dover cancellare spesso titoli dall’elenco con giustificazioni improbabili. Maledice brutalmente ogni nuovo titolo letto da dover aggiungere al catalogo.

 

 Cinema Vs Serie TV

Il passaggio dalla sala al piccolo schermo di casa.

 

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Quante volte vi è capitato di non uscire di casa per finire la stagione di una serie TV? Inventando come scusa un malanno di stagione passando per il “cerotto” di turno?

Intere giornate passate davanti al televisore, sotto le coperte, ad aspettare l’epilogo della puntata, quella svolta vicina, sfiorata e rimandata ad ogni episodio. Per poter finalmente, con orgoglio, spuntare la casella della propria wishlist di film da vedere nella vita. Si perchè, tutti abbiamo una propria lista della spesa, costantemente in aggiornamento, un’interminabile catalogo home made, talmente lungo da arrivare a maledire ogni nuovo titolo, sentito o letto per sbaglio, da dover aggiungere obbligatoriamente.

Negli ultimi anni le serie TV di qualità stanno crescendo a dismisura, dando vita a una vera e propria rivoluzione nel settore, grazie all’avvento di importanti case produttrici che hanno portato con sè attori del calibro di Kevin Spacey,Matthew Mcconaughey ,Woody Harrelson. Un vero e proprio flusso migratorio, che ha permesso di sfornare prodotti di qualità: “Breaking Bad”, “Game of Thrones”“True Detective”“Stranger Things”, solo per citarne alcuni. Sempre più grandi registi come Spielberg e Scorsese, si stanno avvicinando a questo mondo, per via della maggiore libertà di espressione, di sperimentare, senza la preoccupazione del ritorno economico obbligato dal cinema.

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Camper di Walter White

Nuova linfa per la TV, da anni etichettata come piaga della società moderna, ormai devastata da programmi trash, tra Reality Show e Talent. L’avvento di piattaforme on demand come: Netflix, Infinity, TIMvision, Mediaset Premium, e Now TV, ha di fatto aumentato la concorrenza, abbassando i prezzi, rendendoli  alla portata di tutti. Una risorsa quella dello streaming, per il telespettatore, non più costretto a vedere una puntata nel giorno e nell’ora stabilita dalla serie, mantenendo quindi inalterati i propri ritmi, sempre più forsennati tra lavoro e impegni familiari. Chi non può concedersi 45 minuti della propria vita davanti a uno schermo? Ed è forse proprio questa la carta vincente, la durata di ogni episodio, accompagnata dalla suspense creata ad hoc, per lasciare lo spettatore sulle spine, incuriosito, così da non riuscire a non proseguire oltre. Narrando un accadimento dettagliatamente, a differenza di un film, costretto a tagliare o accelerare scene, per questioni di tempo.

Un altro punto a favore delle serie è sicuramente l’affezione agli attori, la vasta durata delle stagioni, permette infatti di creare un rapporto ravvicinato e più intimo con il personaggio, ci si identifica in esso, si comprende la storia, la vita, ogni cosa che lo circonda, fino ad immedesimarsi completamente, arrivando a stare dalla sua parte in qualsiasi situazione anche negativa (vedi Breaking Bad.) Così da lasciare all’ epilogo un senso di smarrimento nello spettatore.

E il cinema? Il grande schermo vive un momento di stallo, non ha più la stessa presa di un tempo e soprattutto non ci sono più gli stessi colossal e personaggi che hanno fatto la storia. Vi ricordate un film recente al pari di “Fight Club”, o “Quei Bravi Ragazzi”? Tra tanta normalità, si aggiunge anche la pirateria a far perdere quell’appeal di sempre. Possibile che al fascino di una sala con le poltroncine in pelle, lo schermo da 20 metri e gli effetti surround, si preferisca il semplice televisore di casa?

Ad avallare la tesi sul periodo d’oro per la TV, un regista d’eccezione come David Lynch, che in un intervista ha affermato : “C’è poca voglia di sperimentare e le mie idee sono poco commerciali. Non so proprio se riuscirò mai a tornare a girare un film. In compenso, le serie tv sono molto più interessanti. Sembra proprio che l’arte abbia trovato casa nel piccolo schermo”. Dichiarazioni che fanno intuire, che un cambiamento è in corso.

 

 

Il rinascimento italiano del Cinema

Da Fellini a Sorrentino, passando per Moccia e De Laurentis, la metamorfosi del cinema nostrano.

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E’ tornato. Si  finalmente possiamo dirlo, dopo un periodo di grande assenza, il cinema italiano è resuscitato.

Se si parla dei migliori film di sempre, non si possono non citare maestri come: Fellini, Vittorio de Sica , Gassman, solo per citarne alcuni. Ma oggi chi ci rappresenta? Chi è il portatore del vessillo cinematografico tricolore nel mondo?

Facendo un piccolo excursus dell’epoca moderna cinematografica, trovano un posto d’ onore i massimi esponenti della settima arte italica, i discepoli del vanto tricolore dei nostri tempi: il cinepanettone, “Il genere di film che tutto il mondo ci invidia” come direbbe qualcuno. L’epopea ha avuto inizio grazie a numerosi interpreti, partendo dal produttore De Laurentis, al pittoresco figlio d’arte Christian de Sica, alias “er cafonata” passando per la spalla per antonomasia il “Uh signur che dolur”, Massimo Boldi.

Ogni anno puntuale come un testimone di Geova alle 7 di domenica mattina, si riproponeva il classico e attesissimo cinepattone di natale, record di incassi al botteghino. Ogni famiglia passava felicemente le festività, tra pandori e battute a ripetizione, contornate da parolacce presenti anche nei titoli di coda. Un’epoca d’oro, piena di risate a non finire, valsa per la coppia  Boldi-De Sica, numerosi riconoscimenti internazionali. Ma che come tutte le belle storie, sono destinate a finire. L’idillio è stato purtroppo interrotto dalla separazione dei due, con il conseguente declino della risata natalizia

. Nello stesso periodo però, un’altra corrente letteraria di matrice romantica iniziava a prendere piede: i film diFederico Moccia. Sponsorizzati da miriadi di teenagers ,che tra i vari “Tre metri sopra il cielo”“Amore 14” e “Scusa ma ti chiamo amore”, hanno fatto la fortuna di tante coppie innamorate.

Fortunatamente dopo anni di impasse, oggi l’industria cinematografica italiana può vantare numerosi film di qualità, solo negli ultimi due anni abbiamo potuto assistere a film come “Lo chiamavano Jeeg Robot” omaggio della serie manga, diretto della rivelazione Gabriele Mainetti, fresco vincitore del David di Donatello, interpretato da Claudio Santamaria, primo supereroe romano con la forza dei poteri sovrannaturali, avuti grazie ad una botola radioattiva trovata per caso nel tevere (non credo occorresse la botola data la lucentezza dell’acqua), che con la complicità dello “zingaro” interpretato da un magistrale Luca Marinelli, ( protagonista anche di un altro film di successo “Non essere cattivo”) hanno dato vita a un action movie inaspettato di stampo americano.

Un grande passo in avanti, dato che da sempre è considerata pura utopia nel nostro paese trattare film di supereroi con annessi effetti speciali, per via della disparità economica con Hollywood. A portare in alto la bandiera italiana ci ha pensato anche un altra pellicola come “Suburra”, di Stefano Sollima, il  film prende il titolo dall’omonimo quartiere dell’antica Roma, la cui parte bassa era particolarmente malfamata. Con una piacevole scoperta: Alessandro Borghi.

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“Lo chiamavano Jeeg Robot”

Nel 2016 abbiamo assistito a pellicole come “Perfetti sconosciuti” di Paolo Genovese,  “Veloce come il vento” e “Fuocoammare” che racconta  le vicende degli sbarchi a Lampedusa. La lista è ancora lunga, anche se non recentissimi, ne fanno parte”Youth”, ma soprattutto il film premio oscar “La grande Bellezza” di Paolo Sorrentino.  In questa rinascita, anche le serie tv stanno avendo un ottimo successo, con la fine della seconda avvincente stagione di “Gomorra”, sta per iniziare  l’attesissimo ” The Young Pope” diretto da Paolo Sorrentino, con un interprete mondiale del calibro di Jude Law.

Nell’era dell’ inglesizzazione forzata, dell’esterofilia, delle terminologie d’oltremanica a tutti i costi, ( d’altronde si sa, l’ erba del vicino inglese è sempre più verde), possiamo dirlo forte: il cinema italiano is not dead.

Ritorno al passato

La settima arte in loop tra sequel, remake, prequel e reboot.

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Vi sarà capitato di andare al cinema ed esclamare:”Ma io questo già l’ho visto! fanno sempre le stesse cose”, alla visione dell’ennesimo Terminator, con Arnold Schwarzenegger nelle vesti del famoso cyborg. Beh, potete consolarvi, non siete gli unici. Nell’ultimo decennio, l’industria hollywoodiana ha sfornato infatti un remake dietro l’altro.

Solo in questo ultimo anno, abbiamo assistito a celebri rivisitazioni di pellicole di successo, come: “Indipendence day 2″ senza Will Smith, “Jason Bourne” di Matt Damon,  il ritorno degli acchiappafantasmi “Ghostbusters”,tutto al femminile, e lo scontro abissale “Batman vs Superman”. Rientra in questa cerchia anche se del 2015, l’ennesimo episodio della saga di “Star Wars”.

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In molti penseranno sia una casualità, un periodo di standby , ma guardando i film in uscita nel 2017 c’è da preoccuparsi, sulla griglia di partenza, pronti per uscire nelle sale il nuovo anno ,solo per citarne alcuni : “Avatar 2″, “Trainspotting 2”, “Pirati dei Caraibi 5”.  La domanda da porsi è : possibile che a Hollywood siano finite le idee?

In tanti anni di cinema forse sì è giunti ad un punto di saturazione, i viaggi nel tempo e gli sbarchi sulla luna, sono stati sfruttati a dovere, e allora meglio la certezza di un film già visto, e dal sicuro seguito, di uno sconosciuto a rischio flop?

Per capirlo a fondo, immaginate di presentarvi davanti a un famoso produttore in veste di sceneggiatori, chiedendo di poter girare un film di fantascienza secondo voi innovativo, con protagonisti in veste inedita: Eddie murphy, Jim Carrey e Adam Sandler , con quale proposito la casa cinematografica accetterà? Sapendo che un “Lo squalo 30 la vendetta”  darebbe ancora lo stesso share e impatto del primo, facendo il pieno al botteghino?

Il rischio è troppo, è chiaro che la movente economica la fa da padrona, una storia nuova è sempre una spesa a fondo perduto, dato che è il pubblico pagante a dare peso e lustro ad una pellicola. E allora forse, prima ancora di lamentarci, dovremmo prendercela con noi stessi e cercare di andare più a fondo, vedere chi, e cosa c’è dietro un titolo apparentemente scialbo. E’ facile trovare sicurezza nel già visto, senza rischiare e andare oltre, magari per paura di buttare soldi per un film non valevole il prezzo del biglietto.

A volte bisognerebbe uscire fuori dal binomio prezzo-valore, siamo talmente abituati alla concorrenza sfrenata, alla scelta migliore possibile, tramite programmi che recensiscono per noi, che ormai lo sbaglio di prendere una  fregatura è vicino allo zero. Ma è veramente quello che si vuole? Quando una cosa è cosi’ soggettiva, svincolata da ogni schema logico, come nel cinema, non vi è mai la certezza del gusto, del piacere assoluto, nemmeno dietro consiglio del più appassionato del genere che garantisca per un film. E allora forse non è il cinema, ma il pubblico ad aver bisogno di nuove idee.

Mentana, al via la 58^ Sagra dell’uva e del vino

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MENTANA -Tutto pronto per la 58^ sagra dell’uva, che si svolgerà sabato 12 e domenica 13 ottobre in piazza Carlo Alberto della Chiesa.


L’EVENTO:

Nella giornata di sabato alle ore 17, dara’ inizio alla festa uno spettacolo con lo stornellatore animatore , in serata, alle 20,30 proseguirà con il gran ballo popolare con le musiche dell’ Orchestra “Band di Alberto Laurenti ed i Rumba”. Ospiti i comici Alessandro Serra e Fabrizio Gaetani.

Domenica 13 ottobre alle ore 10, in piazza Garibaldi, ci sarà l’esposizione delle diverse tipologie di uve prodotte nel territorio, mentre in piazza dalla Chiesa si svolgerà “La vendemmia dei bambini”.  Alle ore 12 avrà luogo la distribuzione gratuita dei ” Maccaroni a Centinara” . Nel pomeriggio, alle ore 15 in via del Fornacione, ci sarà la sfilata dei carri allegorici dei diversi rioni di Mentana.

Per le ore 16,30 è previsto l’arrivo della banda. A seguire la premiazione del miglior carro allegorico e la consegna della targa al vincitore della mostra delle uve. A presentare la cerimonia l’attore Angelo Blasetti.
Alle ore 19:30 si svolgerà la premiazione del torneo dei rioni .
In serata, alle 20 ballo di chiusura con l’orchestra “Italian sound”. A conclusione dell’evento uno spettacolo pirotecnico.

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